Post in evidenza

L'Ungheria distrugge le coltivazioni Ogm

                                                                                                                                          ...

lunedì 8 febbraio 2016

Monsanto e la sua dubbia reputazione



La Monsanto è implicata nel massacro di Gaza 
per l'uso di fosforo bianco

La Monsanto ha guadagnato la dubbia reputazione di essere una delle aziende più odiate in tutto il mondo. I suoi grandi proclami di lavoro per nutrire il mondo e aiutare l'ambiente sono stati esposti come una farsa.

I loro rendimenti sui prodotti geneticamente modificati (GM) non sono aumentati, nonostante le affermazioni in senso contrario. Quello che hanno fatto è il seguente: 1) ha incoraggiato la monocoltura, l'agricoltura industrializzata, 2) soffocato la sostenibilità, non-GM contadina, 3) distrutto popolazioni di insetti benefici e degli habitat acquatici con tossine Bt, 4) ha causato l'emergere di diverse speci di piante superinfestanti, 5) aumentato l'uso di diserbanti chimici, in particolare Roundup, e 6) intrapreso un gigantesco esperimento sulla salute umana con alimenti geneticamente modificati.

Accumulare ricchezze è l'obiettivo unico della Monsanto, e lo fa con la forza del governo, in primo luogo garantendo brevetti sulla vita. La Monsanto è anche riuscita a infiltrarsi nelle agenzie governative con i propri ex dipendenti in modo che il potere del governo centrale potesse essere usato per dominare ulteriormente il mercato.
Questo clientelismo globale è stato recentemente firmato nel Trans-Pacific Partnership allegato A.

Nessun altro paese è più controllato dalla Monsanto che gli Stati Uniti. Qui trovano facile terreno la distruzione dei diritti civili al fine di costruire una perfetta corporatocrazia. Ma il territorio agricolo è piuttosto recente per il gigante GM.


Il lato della produzione chimica della Monsanto va molto indietro nel tempo, in particolare in Vietnam, dove l'Agente Orange è stato utilizzato per decimare le vaste aree di foresta pluviale tropicale avvelenando innumerevoli civili e soldati vietnamiti, tra cui anche Americani. Il popolare 2-4, D erbicida usato oggi è un ingrediente dell'Agent Orange.

Ma il ruolo della Monsanto come fornitore di prodotti chimici militari mortali va ancora più in profondità. Per almeno 20 anni ha fornito al governo degli Stati Uniti il fosforo bianco (WP) per le armi incendiarie. Ma c'è di più, una parte di questo fosforo bianco è stato utilizzato nell'invasione israeliana a Gaza alla fine del 2008, conosciuta come Operazione Piombo Fuso o, più propriamente, il massacro di Gaza.

In un primo momento Israele ha negato di aver usato il fosforo bianco WP, ma ha ammesso di usarlo a Gaza sotto la pressione dei media ha detto che il WP è stato utilizzato come oscurante e illuminante, ma anche questo tipo di utilizzo è vietato in aree civili ai sensi della Convenzione di Ginevra. Secondo Sputnik News, nel 2009, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha confermato che le armi WP (prodotto nel suo impianto in Arkansas) sono state inviate a Israele dove sono state usate durante l'invasione di Gaza.

Il collegamento alla Monsanto per i crimini di guerra israeliani e gli altri usi del fosforo bianco è stato esposto quando è stata fatta una inchiesta perlustrando documenti sul sito web degli Stati Uniti Federal Business Opportunities (FBO), trovando che l'azienda agro-alimentare ha fornito 180.000 libbre di WP al governo per fare proiettili al suo Pine Bluff Arsenal in Arkansas.

    Il governo è a conoscenza di una sola fonte, la Monsanto, che attualmente produce WP negli Stati Uniti. il WP richiede tecnologia, capacità e processi nella sua produzione. Queste tecnologie e le competenze devono essere protette all'interno del NTIB [Tecnologia nazionale e base industriale, un termine per le "persone e organizzazioni che sono impegnate nella ricerca, sviluppo, produzione, integrazione, servizi o attività informatiche condotti negli Stati Uniti e in Canada"] in caso di emergenza nazionale. [...] Il mantenimento di queste competenze all'interno dell'NTIB è essenziale per la produzione WP e deve essere conservato. Senza questa limitazione alla NTIB, vi è il rischio che la capacità interna di fabbricare il WP potrebbe essere perso [...] Con un solo produttore noto di WP nel NTIB (Monsanto), il sostegno del governo di questa capacità interna è di fondamentale importanza in quanto riduce il rischio per il combattente della guerra in tempi di emergenza nazionale e di evitare una dipendenza potenzialmente pericolosa su una fonte straniera.
Il Governo si procura l'WP attraverso un imprenditore di terze parti conosciuto come ICL Performance Products, che è una controllata della Israel Chemicals, Ltd. Prima di usare il fosforo bianco durante il massacro di Gaza, in violazione della Convenzione di Ginevra, Israele aveva usato il fosforo bianco nel 2006 in Libano sui militari. Gli Stati Uniti avevano usato anche munizioni al fosforo bianco durante la battaglia di Falluja nel 2004. 

Sputnik Notizie passa a descrivere gli effetti del WP da persone che sono state abbastanza vicine per sentire i suoi effetti, come in aree civili densamente popolate, come Gaza.
    il fosforo bianco non solo mutilano, ma possono uccidere. Si infiamma al contatto con la pelle e brucia ustionando la pelle fino a quando non finisce il carburante o in assenza di ossigeno. Se inalato o ingerito può causare gravi danni a tutte le mucose con cui viene a contatto.

    L'assorbimento attraverso la pelle significa che una bruciatura del 10% può provocare danni agli organi interni come il cuore, fegato o reni, e può essere fatale. Anche dopo la guarigione da una esposizione iniziale, le vittime possono soffrire e avere problemi di salute per lungo tempo, tra cui difetti in nascituri e danni neurologici.
La realizzazione di prodotti chimici è sempre stato un business redditizio per la Monsanto, soprattutto quando si tratta di fornire i militari, dall'Agent Orange in Vietnam al fosforo bianco oggi. Chi sa quali interessi hanno nella morte e distruzione?

Justin Gardner scrive per TheFreeThoughtProject.com

http://www.zengardner.com/monsanto-exposed-as-source-for-white-phosphorus-used-in-gaza-massacre/


Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zi.dda

domenica 7 febbraio 2016

Aristoi-Oligoi



Francia, presentata proposta di legge per l'uscita dalla Nato

Tre deputati del partito comunista francese chiedono che la Francia riacquisti “la propria sovranità in conformità agli interessi del popolo”.

Si allarga a geometria variabile in Europa il fronte anti Nato. Presentata in Francia dai deputati Jean-Jacques Candelier, Patrice Carvalho e Gaby Charroux del partito comunista francese,
all'opposizione del governo Valls, una proposta di legge che chiede all'Assemblea Nazionale l'uscita della Francia dalla Nato.
Continua QUI 
_________________________________________ 


"A" Intorno all'anno 2001 
 
2016: un’osservazione dall’alto della tempesta


Il 2016 si preannuncia un anno movimentato: la tensione internazionale, in progressivo aumento sin dal 2011, difficilmente decrescerà ma, al contrario, toccherà lo zenit in coincidenza con l’elezione del nuovo inquilino della Casa Bianca che, imprimendo una svolta militare alla situazione mediorientale, incendierà probabilmente le polveri. 


"B" Anni 2011/2015

L’elaborazione di qualche carta è utile a comprendere la strategia di fondo delle oligarchie euro-atlantiche che, abbandonati i sogni di egemonia globale di inizio millennio, hanno ripiegato sino all’attuale ipotesi di un conflitto militare per impedire che il vuoto lasciato dietro di sé sia colmato da Russia e Cina.


 "C" anno 2016
 

Nb: interessanti commenti all'interno dell'articolo. 

giovedì 4 febbraio 2016

Mar.duk ("figlio del puro cumulo")


Mar.duk ("figlio del puro cumulo"): meglio noto come dio nazionale di Babilonia, dove precedenti testi canonici, come l'Epica della Creazione, furono revisionati per garantirgli la supremazia celeste come Pianeta creatore, cambiando il suo nome da Nibiru a "Marduk". Era il primogenito di di Ea/Enki, nato su Nibiru e portato sulla Terra da sua madre, Damkina.

Responsabile responsabile della morte del fratello minore Damuzi, Marduk venne sepolto vivo all'interno della Grande Piramide, ma venne risparmiato ed esiliato - e infine si attirò le ire degli altri leader Anunnaki, e in particolare di Enlil, quando infranse un tabù prendendo in moglie una donna terrestre (che gli dette un figlio, Nabu).

Testimone della costante, e tuttavia dell'inutile lotta di suo padre Enki con Enlil per i diritti di successione, abbracciò la lotta per la supremazia della quale suo padre, a suo avviso, era stato ingiustamente privato.

Limitato inizialmente al dominio enkita dell'Egitto (dove secondo ZS, era venerato come Ra), i suoi ripetuti tentativi di stabilirsi anche nei domini enliliti sfociarono in episodi tristemente famosi quale la "Torre di Babele", guerre brutali, e l'uso di armi nucleari.

In competizione per la successione con Ninurta, figlio di Enlil, riuscì infine a ottenere il "Rango di Cinquanta" - ma solo dopo che la grande civiltà sumera era stata annientata dal vento nucleare. Fu allora che Babilonia divenne una città imperiale, con un importante recinto sacro, dominato da una ziggurat a sette gradoni, l'Esagil: servì come dimora del dio, come quartier generale e infine anche come sua tomba. 

Secondo storici greci e romani dell'epoca, la tomba di Marduk si trovava all'interno dello ziggurat Esagil, attaccata dal re persiano Serse nel 482 a.C.; ZS è perciò giunto alla conclusione che Marduk morì nel 484 a.C.

Nella sua brama di supremazia Marduk non introdusse il monoteismo; una volta ottenuto il Rango di Cinquanta (NB: il Rango di Cinquanta, in successione arriva subito dopo quello di Sessanta che apparteneva ad ANU), invitò gli altri dèi (inclusi gli enliliti) a dimorare nel sacro recinto di Babilonia, ordinando la costruzione di templi residenziali per loro<: infatti, per essere davvero il Supremo, aveva bisogno della presenza degli altri dèi e del loro riconoscimento.

Marduk: nell'astronomia babilonese, il pianeta di provenienza degli Anunnaki, Nibiru, che i babilonesi ribattezzarono "Marduk". Nel primo millennio a.C., tavolette astronomiche elencate da ZS ne Il Giorno degli dèi, registravano la ricomparsa del pianeta "Marduk" nell'era zodiacale dell'Ariete.

Tratto da: "Le Cronache Terrestri Rivelate"  
http://ningishzidda.altervista.org/   

martedì 2 febbraio 2016

Maledetta CO2

 01/02/2016
Umbria: il cielo di Foligno (Perugia)
nei pressi dell'ospedale

 

Ho voluto caricare questo breve filmato (casereccio) in occasione delle foto che ho ricevuto nell'occasione di una visita fatta all'ospedale di Foligno (PG). Questo per rendersi conto che il problema non c'è solo a Milano ma sussiste su tutta Penisola, da Aosta al Trentino, dalla Liguria (martoriata più che mai) al centro Italia fino alla Sicilia con il suo MOUS e ai terreni/spiagge della Sardegna usati come poligoni di tiro dagli yankee. La domanda d'obbligo è: perché il governo (mai stato eletto) permette tutto questo? La siccità o le precipitazioni copiose stanno devastando il suolo, la terra coltivabile, l'inquinamento dell'acqua, l'aria che respiriamo e la stratosfera. Tutta colpa della CO2? Delle autovetture? Delle Stufe a Pellet e dei caminetti a legna? Dei peti animali degli allevamenti intensivi?
*****
Convegno Internazionale "CHEMTRAILS (Scie Chimiche) Geo-ingeneria e Manipolazione Climatica".

In occasione della Marcia Globale contro le Scie Chimiche in programma per il 23 Aprile 2016 abbiamo deciso di organizzare un convegno con relatori locali, nazionali ed Europei per portare all'attenzione del pubblico questi fatti gravi presenti anche nella nostra città, nella nostra regione. Questo argomento faceva parte del nostro programma elettorale delle elezioni regionali in Umbria 2015. Il nostro intento non è di convincere l'opinione pubblica ma di presentare analisi chimiche, documentazioni fotografiche ed interventi di esperti per aprire una discussione di natura scientifico in merito. Poi ognuno è libero di trarre le proprio conclusioni.
Il sindaco Romizi ha già data la propria condivisione anche con il patrocinio del Comune di Perugia.


Nuvole o scie chimiche ? Umbria, Italia
Scie chimiche: la guerra segreta
Scie chimiche Italia - quanti siamo ?
 
 


Organizzato da Amato John de Paulis 

Articoli correlati: 
L’approccio nei confronti della geoingegneria clandestina in alcuni paesi occidentali
Il libro: Scie Chimiche - La Guerra Segreta
http://www.tanker-enemy.tv/ 
GUERRA CLIMATICA: APPUNTAMENTO FISSO CON ROSARIO MARCIANO' SU "RADIOGODOT.IT". NON MANCATE!
Ogni lunedì dalle 10:00 alle 12:00 interverrò su "www.radiogodot.it" nella trasmissione "Controcorrente". Se avete domande da porre, potrete intervenire inviando un sms o whatzup al numero 331 584 00 60. Vi aspetto!  


Le foto scattate immesse nel video:
http://imgbox.com/E1IgDpbN 
http://imgbox.com/L5lsDiYF
http://imgbox.com/NdvcMeZ0
http://imgbox.com/bQW5mglf
http://imgbox.com/RXPJOeRe
http://imgbox.com/0MQETLhw
http://imgbox.com/bAbwSNhd
http://imgbox.com/Zg0KCCPn
http://imgbox.com/NNxwnm75
http://imgbox.com/BQdRkgYn
http://imgbox.com/P8CQ933c
http://imgbox.com/GkHwre8W
http://imgbox.com/55cy9ZRh

http://ningishzidda.altervista.org/
 

lunedì 1 febbraio 2016

Tecno-Scimmie


L'invasione delle Tecno-Scimmie. Gli effetti psico-sociali collaterali degli smart-phone e delle nuove tecnologie. 


Il progresso tecnologico umano è il frutto della prodigiosa attitudine della nostra specie a ideare e costruire strumenti per incrementare le nostre capacità naturali motorie, auditive, visive ed espressive. A differenza degli altri animali, l’uomo si è dotato di protesi capaci di aumentare a dismisura il proprio controllo sulla realtà. A partire dai primi tronchi utilizzati come rulli per spostare macigni, passando per la celebrata invenzione della ruota sino ai mezzi di trasporto moderni è stato un progredire di protesi motorie, atte a superare i limiti dati dalla dotazione biologica. Oggi abbiamo aerei, sommergibili e astronavi: protesi motorie. E poi abbiamo occhiali, lenti a contatto e monitor, telecamere, visori a infrarossi: protesi della funzione visiva. L’inventiva e la creatività umana hanno prodotto strumenti musicali e riproduttori di suono come protesi auditive per arricchire la nostra capacità di manipolare e apprezzare il suono. Computer, memory card e schede sd sono l’evoluzione delle prime protesi della memoria: pezzi di corteccia, pietre lisce e tavolette d’argilla usate per scrivere così da ricordare, condividere e diffondere la conoscenza.

Oggi l’immenso numero di protesi tecnologiche umane è una dotazione standard: orologi, telefonini, smart phone, consolle da gioco sono l’armatura minima necessaria per interagire con la nostra realtà, una realtà nuova, totalmente inventata, che gira nei software, si de-materializza nei pixel di foto e filmati, e viaggia costantemente in una nebulosa di dati oltre l’immaginabile. Ma se in passato la tecnologia serviva ad  aumentare la capacità umana di elaborare e gestire la realtà, oggi le nostre sofisticatissime protesi elettroniche sembrano prevalere sull’utilizzatore, che ne dipende in modo passivo e non le utilizza ma ne fruisce in modo superficiale e meccanico. L’essere umano sembra sempre di più un organismo biologico che serve acché le sue protesi funzionino, ne è l’alimentatore mentre non ne è più alimentato, ne è anzi sfruttato ed impoverito.



Tecno-scimmie su Facebook. Per esempio, l’utilizzo di massa di facebook e di altri social-network va ben oltre la funzione di una protesi psicosociale finalizzata ad estendere le proprie comunicazioni e a implementare la capacità umana di interazione. Gli utenti  aprono Facebook preda di una compulsione imponderabile, passano ore a cliccare “mi piace” e ad alimentare il macchinario senza trarne alcun beneficio concreto. Non sanno esattamente cosa stiano facendo, ma lo fanno per ore: la protesi sociale detta loro scelte d’acquisto, influenza la percezione dei rapporti affettivi, li fagocita e li digerisce in un intestino informatico fatto di giochini e di informazioni, assolutamente inutili per chi le acquisisce, ma indispensabili al rafforzamento della protesi tecnologica. Il risultato è un mondo di incompetenti sociali che però hanno 600 “amicizie” virtuali mentre perdono progressivamente le capacità empatiche e comunicative per intraprenderne una davvero autentica.
Impoverimento linguistico da cellulari e smartphone. Ci sono persone che non conoscono il congiuntivo e che ignorano le basi minime dell’interazione umana, persone che però vanno in giro dotate di tecnologie spaziali come touch-screen con wi-fi e telefotocamera dalle quali sembrano letteralmente possedute. Se date un Macintosh a un macaco della savana ottenete lo stesso effetto convulsivo di operazioni ripetute senza senso, di manipolazione continua e scriteriata dell’oggetto tecnologico che purtroppo si osserva guardando umani contemporanei seduti ai tavoli di bar e ristoranti o al cinema. Ovunque, è un pullulare di tecno-scimmie che possiedono una ricchezza lessicale inferiore al T9, il dizionario precariato nelle loro magiche tavolette, e che si baloccano insensatamente con la loro protesi apple. Mentre il loro cervello stalla davanti all’ultima insulsa app acquistata, tipo un simulatore di peti umani (e, purtroppo, non è una battuta)  o l’aggiornamento “Isola dei Famosi”, la loro protesi si arricchisce di un nuovo contenuto utile a sfruttare il suo oramai scimmiesco utilizzatore biologico.

Tecno-scimmia contro homo sapiens. La tecno-scimmia è il modello umano emergente: una sottospecie di homo sapiens asservita alle protesi informatiche. E ne è influenzata a tal punto che persino il suo linguaggio si limita alla sintassi asfittica degli sms e si sostanzia nell’incapacità di comprendere e, meno che mai, di formulare ragionamenti astratti e di riflettere sulla propria realtà e su di sé in modo costruttivo. La tecno-scimmia sbadiglia al primo congiuntivo, sbalordisce davanti a una considerazione originale, ammutolisce annoiata al primo capoverso di un romanzo. Una tecnoscimmia non arriverebbe mai a questo punto dell’articolo che state leggendo, avrebbe già cambiato sito. Viceversa, si eccita sino al parossismo per il nuovo video nonsense su Youtube e sfoggia una cultura enciclopedica su marche di scarpe o sull’intero cast di Amici di Maria De Filippi in n edizioni. Indifferente al valore della reciprocità e dello scambio, la tecno-scimmia passa gran parte del suo tempo ad agghindarsi secondo le istruzioni dei tutorial on-line, spende cifre inverosimili per una t-shirt e trascorre il suo tempo “nei locali giusti”, dove anziché interagire costruttivamente con gli altri, sfoggia la sua protesi tecnologica retroilluminata e mostra agli altri primati presenti fotografie e messaggini.


Lo sfruttamento operato dalla protesi tecnologica sulla mente dell’umano causa un impoverimento della capacità d’iniziativa e della creatività. Tanto esiste una app per tutto, come recita il famoso slogan. Dunque perché la tecno-scimmia dovrebbe impegnarsi attivamente a migliorare la propria vita? Prima o poi farà un semplice download da iTunes e troverà il lavoro (che di solito non ha) o l’occupazione migliore a cui aspira oziosamente come sotto un casco di banane sull’albero che non si prende il disturbo di scalare, l’amore che lamenta di non trovare e gli amici che la deludono (ovviamente su Facebook).

Tecno-scimmie e analfabetizzazione emotiva. Esiste una correlazione tra l’epidemia di tecno-scimmie e il declino della capacità economica del nostro Paese? Tv e cellulari, Internet e quant’altro si comportano sempre di più come dissipatori dell’attenzione e utilizzatori cinici e sfrontati del neurone residuo: l’obiettivo non è certo rafforzare la dotazione biologica intellettuale dell’umano, ma sfruttarla per “fare numeri” e per elevare al massimo grado lo svuotamento delle teste in favore del “riempimento” delle memorie elettroniche che, senza i grandi numeri, non macinerebbero i miliardi che servono alla sua ostinata e vegetale espansione. E poiché non è più l’uomo a usare la tecnologia, ma la tecnologia a usare l’uomo, quello che inquieta è notare che le tecno-scimmie finiscono per adottare nelle relazioni umane lo stesso stile meccanico e anaffettivo previsto dall’interazione con computer e iPhone. Non parlano più con l’amico, ma con la sua protesi informatica, inviando dalla propria comunicazioni generalmente asettiche e comunque emotivamente poverissime. La tecno-scimmia ottimizza propria competenza relazionale sulla base delle macchine e non delle persone: non c’è più spazio per parlare di cosa si provi per l’altro, per capire le emozioni proprie e altrui. Non solo non c’è più lo spazio, ma manca completamente l’abilità di conquistarlo, quella meravigliosa capacità che l’antenato sapiens della tecno-scimmia chiamerebbe empatia.

La mortificazione del corpo.
Lo scenario dell’analfabetizzazione emotiva passa dalla leggerezza con cui le ultime generazioni, vittime del boom di protesi del nuovo millennio, vivono la sessualità e dalla superficialità con cui maltrattano l’unica cosa che possiedono davvero e che non è una protesi: il proprio corpo. Fotografarlo, postarlo, invialo per mms, prostituirlo esibendolo in ammiccamenti da tronisti e corteggiatori di Uomini e donne, emblemi della sottocultura tecno-scimmiesca.
L’abuso del corpo, la sua oggettivazione è forse l’estrema conseguenza della vittoria delle protesi sull’umano. E, purtroppo, è il sintomo di un declino intellettuale che mortifica le emozioni e le banalizza con un commentino su facebook e  con sms di una rozzezza agghiacciante nello stile “Ti amo” “Idem”.

Questo non è uno scenario fantascientifico, ma il racconto di un’invasione psicologicamente e socialmente devastante: quella delle tecno-scimmie.
E non si tratta di un’invasione belligerante, armata e tumultuosa, ma di un dilagare sistemico, incipiente e apparentemente lento dell’apatia, della noia, dell’ozio e della superficialità. Le tecno-scimmie si moltiplicano attraverso tutte le azioni che non compiono, i pensieri abortiti e i sentimenti inespressi. Con inedia, conformismo, passività e a volte e con la prepotenza dell’ignoranza. E non ci sono strumenti elettronici e tanto meno giuridici e istituzionali che possano bloccare questa involuzione. Occorrono invece metodologie psicologiche per promuovere interventi sociali e politici che arginino il degrado. Per bloccare le tecno-scimmie bastano due parole: alfabetizzazione emotiva. Bisogna aiutare le persone a recuperare ciò che la dipendenza dalle protesi elettroniche inibisce ormai sin dall’infanzia: l’empatia, la capacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle, la competenza sociale di ascoltare gli altri senza il medium esclusivo di un display. Sarà dura. Le tecno-scimmie odiano gli psicologi.

Fonte originale: http://lifestyle.tiscali.it/socialnews/salute/Secci/15328/articoli/L-invasione-delle-Tecno-Scimmie-Gli-effetti-psico-sociali-collaterali-degli-smart-phone-e-delle-nuove-tecnologie.html

Visto su: http://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/sociale/tecno-scimmia-contro-homo-sapiens/



Articolo correlato: Trucioli

domenica 31 gennaio 2016

il conte Kalergi-Il prototipo dell'oligarca


MATTEO SIMONETTI CI SPIEGA IL PROTOTIPO DELL'OLIGARCA

Matteo Simonetti ha tirato fuori dall’oblio della storia un personaggio misterioso, il conte Kalergi, la cui figura merita di essere analizzata razionalmente e senza paraocchi ideologici, dal momento che proprio il mistero che ha circondato la sua azione culturale e politica ha favorito il fiorire di “leggende nere” e interpretazioni complottistiche. L’analisi di Simonetti – contenuta nel libro “La verità sul Piano Kalergi” (Edizioni Radio Spada, 2015) segue con puntualità l’evoluzione del pensiero politico di Kalergi, evitando in tal modo facili mitizzazioni o demonizzazioni.

In realtà ancor prima che l’analisi del suo pensiero è interessante il ritratto biografico che Simonetti ricostruisce. Il conte Richard Coudenhove- Kalergi nacque a Tokio nel 1894 e visse gli anni più difficili del XX secolo per poi morire in Austria nel 1972: un Austria molto diversa da quella che gli diede nobili natali, non più grande impero, ma pronta diventare piccola marca di confine di una nuova entità super-nazionale che mese dopo mese, un po’ farraginosamente, veniva messa in piedi, la Comunità Economica Europea, oggi trasformatasi nella più pressante struttura della Unione Europea. E’ curioso constatare come l’attuale configurazione della UE trovi nel nobile austriaco (ma discendente per parte di madre da una famiglia di samurai giapponesi) uno degli ispiratori e primi fautori.

Kalergi respirò in famiglia l’aria di cosmopolitismo. Il padre parlava ben sedici lingue. E tuttavia ebbe anche una rigida educazione aristocratica e cattolica. Nel 1915 sposò una attrice di ben tredici anni più grande di lui Ida Roland: a quell’epoca la differenza di età doveva essere ben più notevole di come si possa manifestare oggi. E il connubio è forse indice di una attrazione che più che carnale, fu intellettuale.

Kalergi, pur provenendo dall’ambiente aristocratico tramontato con la Grande Guerra, si mosse con disinvoltura nel “Nuovo Mondo” che sembrava dover nascere con gli enfatici XIV Punti di Wilson. Il conte austro-ungaro-boemo-giapponese con risvolti franco-svizzeri, capì che era tramontata la nobiltà di sangue che affondava le sue radici nel Medio Evo feudale, ma un nuovo elitismo avanzava. Élite venali e oligarchie tecnocratiche rivendicavano ora la loro aspirazione alle egemonia. Alla faccia delle masse, che rapite dalle ideologie totalitarie, si affacciavano alle passioni della politica pretendendo – illuse – di poter essere protagoniste del loro destino. Kalergi la pensava diversamente; questo antenato ed ispiratore della futura “Europa Unita” era un rigoroso elitista. E anche per questo si fece massone.

Dalla frequentazione delle logge scaturì la conoscenza dei più ricchi banchieri: barone Louis de Rotschild finanziamenti, i banchieri Warburg, che furono generosi con lui di finanziamenti, che gli permisero di fondare una associazione “paneuropea” nel 1924 e di indire due anni dopo un Congresso Paneuropeo, per mettere in atto gli ideali che aveva scandito in un opera ideata “Pratkischer Idealismus”. Ad essere affascinati da lui furono eredi senza trono come Otto d’Asburgo, ma anche protagonisti assoluti della scena mondiale come il leader britannico Churchill e buoni comprimari come i cattolici-popolari Schumann e De Gasperi. A dispetto dell’oblio che successivamente avvolse la sua figura Kalergi non fu affatto un parvenu nei salotti che contano e neppure un teorico marginale.

Le sue intuizioni anticiparono gli eventi che si sarebbero concretizzati a cavallo del XX e XXI secolo. Nel 1929 per primo suggerì di sottrarre alle sovranità nazionali di Francia e Germania le risorse del carbone e del ferro e di affidarle a un organismo sovranazionale (rigorosamente non eletto…). Quindi propose una unione doganale e una moneta unica, che sotto un unico conio pressasse le economie agricole dell’Europa Mediterranea, i potenti sistemi industriali di Inghilterra e Germania. Una stramba utopia all’epoca, una drammatica coercizione oggi in atto.

Propose anche di creare un Parlamento Europeo e suggerì una sinfonia di Beethoven come inno che soppiantasse gli inni nazionali. Su tutto il quadro delle sue intuizioni dominava una concezione rigorosamente anti-democratica. La sua avversione alle reali volontà popolari si accentuò dopo il fiasco del “paneuropeismo” come movimento politico. Si convinse allora che l’Europa Unita si sarebbe fatta con metodi oligarchici e decisioni calate dall’alto.


Matteo Simonetti – Europa, inganno e immigrazione
  

L’intervento di Matteo Simonetti al convegno “È la stampa, bellezza!“, domenica 24 gennaio 2016 nei pressi di Padova, organizzato da Francesca Salvador (Salus Bellatrix) a cui hanno partecipato, oltre a lui, Giulietto Chiesa, Maurizio Blondet, Bruno Ballardini, Massimo Mazzucco e Fulvio Grimaldi. Nei prossimi giorni saranno disponibili anche gli interventi dei restanti relatori. 

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2016/01/28/matteo-simonetti-europa-inganno-immigrazione.aspx
Fonte: http://www.luogocomune.net/LC/index.php/16-geopolitica/4335-matteo-simonetti-europa-inganno-e-immigrazione 

'Piano Kalergi e invasione dell'Europa' 
~ Conferenza don C. Nitoglia 21-9-2015 ~

NB: il video nonostante il link di appartenenza messo è stato rimosso.
Lo si può visionare QUI su youtube 


Articolo correlato: Il Piano Kalergi

venerdì 29 gennaio 2016

Il Sistema Magico Enochiano

La Visione e la Voce
di Sapah Zimii
Tremate voi, O Pilastri dell’Universo, perché l’Eternità è nel travaglio di un Figlio Terribile; essa genererà un universo di Tenebra dal quale balzerà fuori una scintilla che metterà in fuga suo padre.

La Visione e la Voce, XXX Aethyr


Di Sapah Zimii

O uomo, chi sei tu che vorresti penetrare il Mistero? Poiché esso è nascosto alla Fine del tempo.

La Visione e la Voce, XXVIII Aethyr
 
Aleister Crowley è senza ombra di dubbio uno dei Maghi più geniali e dotati del secolo passato, e forse, di molta della storia umana conosciuta. Solitamente si è abituati ad accostare la sua figura ad un certo tipo di cultura che tende a collocarlo tra personaggi ambigui, ma questo avviene a causa di una certa ignoranza persistente, purtroppo, anche nei circoli iniziatici e soprattutto a mezzo di dosi massicce di disinformazione e controinformazione di stampo cristiano.

Per bilanciare questa situazione tenteremo di analizzare aspetti poco conosciuti della sua Opera che sicuramente, invece, meritano una grande attenzione da parte di ogni serio ricercatore spirituale, e in modo particolare da chi sente dentro sé una certa attrazione verso il Sentiero Magico.

Tra i vari meriti che vanno attribuiti a questo Iniziato c’è, senza dubbio la riscoperta e la totale riattivazione del Sistema Magico Enochiano.
Questo tipo di Magia è ancora oggi poco conosciuto e poco praticato persino nei gruppi magici più organizzati per vari motivi ed uno di questi è probabilmente la sua complessità e il suo retroterra dottrinale che equilibra una sua spaventosa efficacia, tanto da renderlo piuttosto pericoloso per il praticante non totalmente preparato.

Ma, in sostanza, da dove proviene questo Sistema di Magia?
Si tratta di un episodio abbastanza unico nella storia della Magia moderna (almeno di quella documentata) che si focalizza in un chiaro intervento da parte di Forze Esterne, aliene, se vogliamo, al nostro Piano Dimensionale che tentano di mettersi in contatto con un Operatore terrestre con vari mezzi.
  


Breve storia del Sistema Magico Enochiano 

Siamo nel Sedicesimo secolo e la persona coinvolta è John Dee, matematico, astrologo e mago alla corte della regina Elisabetta I.

Intorno al Marzo del 1581 e.v. Dee fu afflitto da strani incubi notturni, accompagnati da rumori nella stanza. Questo stimolò la sua curiosità, e lo indusse a tentare una comunicazione con le Entità che, credeva, stavano cercando di contattarlo. Sembra che inizialmente si cimentò lui stesso nella canalizzazione di questi Enti, ma successivamente preferì affidarsi ad altri Medium; il termine medium purtroppo oggigiorno è legato alla letteratura spiritica che ne ha usato in modo distorto il significato; qui intendiamo solamente colui che è soggetto alla visione, cioè un individuo che, già internamente predisposto, viene messo in condizione, a mezzo di rituali cerimoniali, di diventare Veggente, cioè di avere una Visione. La lingua inglese ha un termine molto adeguato e bello per questo ruolo operativo: skryer.

Tecniche che sfruttavano questo tipo di operatività per entrare in contatto con Divinità o Esseri extra-dimensionali erano note ed utilizzate sin dai tempi antichi quando venivano addestrate a questo compito speciali sacerdotesse o, in molti casi, i bambini.

In ogni caso il primo Veggente fu un certo Barnabas Saul, che usò per la Visione un cristallo procuratogli da Dee stesso. La loro collaborazione andò avanti pochi mesi.

Tuttavia un anno dopo l’inizio dei fenomeni, e cioè nel Marzo del 1582 e.v., si presentò alla porta di Dee un uomo che si faceva chiamare Edward Kelley; così ebbe inizio la storia di questo tanto discusso Sistema.
La loro collaborazione andò avanti per anni e portò a risultati assolutamente aldilà di ogni aspettativa. Le prime istruzioni che ricevettero furono incentrate su come realizzare alcuni talismani in grado di far funzionare al meglio le tecniche che si apprestavano ad eseguire; furono date indicazione anche per ottimizzare la Visione con l’uso di cristalli e di uno specchio di ossidiana (questi strumenti sono visibili ancora oggi in una sezione del British Museum).

Dopo le istruzioni preliminari si presentarono a Kelley una serie di Entità definite angeliche (da qui poi il termine Enochiano, in riferimento agli angeli che comunicarono in origine con Enoch). Il punto cruciale delle Comunicazioni fu la dettatura di una serie di Chiamate che avrebbero potuto mettere in contatto gli Operatori direttamente con gli abitanti del Piano Dimensionale desiderato (Aethyr è il termine tecnico utilizzato). Queste Chiamate dovevano essere talmente potenti da essere comunicate lettera per lettera all’incontrario, perché altrimenti, dettate normalmente, avrebbero scatenato forze incontrollabili.
Un’altra loro particolarità era quella di non essere composte in nessuna lingua umana conosciuta: si trattava di una lingua completamente nuova, chiamata appunto Angelico o Enochiano, che tuttavia possedeva una grammatica ed una sintassi propria! 

Nei mesi successivi avvennero comunicazioni e visioni che formarono le fondamenta di un dottrina complessa con una certa vena apocalittica.

Dopo la morte dei due Maghi elisabettiani il sistema sembrò sparire soltanto per essere riscoperto successivamente da un certo Meric Casaubon che, pubblicò nel 1659 e.v. gli scritti di Dee in un corposo volume dal titolo “True and Faithful Relation of what passed for many years between Dr. John Dee and some spirits”. In realtà Casaubon con la pubblicazione di questo materiale voleva dimostrare come la pratica della Magia potesse portare alla perdizione. Fu soltanto per merito suo, invece, che questo corpus di scritti giunse quasi inalterato ad Elias Ashmole, un Massone[1] che per primo lo rimise in pratica; successivamente, al termine dell’800, fu inserito nel corso d’istruzioni della Golden Dawn, il gruppo magico operativo guidato da MacGregor Mathers che rivoluzionò e rivalutò la Magia portandola ad essere la Scienza e l’Arte che oggi conosciamo ed utilizziamo. Naturalmente all’interno della Golden Dawn l’Enochiano subì grosse modifiche e fu adattato ad un utilizzo rituale codificato che fu opera sostanzialmente dei suoi grandi Iniziati.

Qui incontriamo Aleister Crowley, che entrò nell’Ordine nel novembre del 1898 e.v. , il quale riuscì con il suo ingegno a utilizzare e riconfigurare tutto il materiale in suo possesso per ottenere quello che nessun altro prima di lui aveva osato: l’esplorazione completa di tutti i Trenta Aethyr della Cosmogonia Enochiana a mezzo delle Chiamate ricevute da Dee, che mai prima di allora erano state utilizzate in questo modo.

foto di Sapah Zimii
  
 Gli strumenti operativi di John Dee 
conservati al British Museum

La Visione e la Voce 

Il lavoro di esplorazione degli Aethyr da parte di Crowley culminò nella stesura di un particolareggiato diario intitolato “The Vision and the Voice” (classificato nei testi dell’Astrum Argentinum come Liber 418), che rappresenta probabilmente uno dei testi più belli, più ispirati e più complicati di tutta la letteratura crowleyana.

Il testo fu pubblicato inizialmente nel 1911 e.v. come supplemento della rivista “The Equinox”, che era l’organo ufficiale dell’Ordine dell’Astrum Argentinum, di cui Crowley era divenuto Capo, dopo la sua uscita dalla Golden Dawn. Negli anni successivi, tuttavia, continuò a rifinirlo e ad ampliarne le note fino ad arrivare ad una versione definitiva nel 1920 e.v., pubblicata postuma dal suo discepolo Karl Germer nel 1952 e.v..

Negli anni ’70 anche Israel Regardie si cimentò in una ripubblicazione del testo, aggiungendo, però, molte altre note personali.
Crowley iniziò la pratica dell’esplorazione degli Aethyr già nel 1900 e.v., in Messico, seguendo le istruzione del suo grado all’interno della Golden Dawn. All’epoca era ancora molto giovane, sebbene avesse già raggiunto il grado di Adeptus Minor all’interno dell’Ordine, un grado molto elevato che prevede una intensa preparazione, una notevole pratica ed una grande esperienza nella Magia.

Tuttavia riuscì a lavorare solo con il Trentesimo e il Ventinovesimo Aethyr, che sono i più esterni a contigui al nostro Piano spazio-temporale e si rese presto conto che con quel grado e con quella preparazione non sarebbe riuscito a penetrare gli Aethyr successivi, più sottili e maggiormente difesi da Guardiani.
Bisogna assolutamente spiegare che per effettuare questo tipo di lavoro magico occorre essere padroni delle tecniche di Viaggio Astrale, cioè di separazione del Corpo Sottile dal Corpo Fisico e questo Corpo Sottile deve essere addestrato a spostarsi ed interagire con esseri e oggetti indipendentemente dalla sua controparte fisica.

Crowley non riprese questo tipo di operatività sino al 1909 e.v., ben nove anni dopo i primi esperimenti! In questi nove anni si era dato molto da fare ed aveva raggiunto notevoli traguardi iniziatici, ma soltanto in questo anno, improvvisamente, vagando nel deserto insieme al suo amico e discepolo Victor Neuburg (Frater Omnia Vincam) sentì la necessita di riprendere il discorso lasciato in sospeso.

Nella sua autobiografia (Confessions) afferma che improvvisamente mentre si trovava ad Aumale, in Algeria, una Mano scagliò una saetta nel suo cuore per fargli capire che doveva riprendere l’esplorazione interrotta. E’ un modo di dire tipico di Crowley, sempre molto attento ai messaggi che i Maestri Segreti, nei quali aveva riposto la propria vita, gli inviavano spesso sotto forma di segni o sensazioni.

Casualmente aveva con sé i suoi taccuini magici, dove erano annotate le Chiamate, e anche le sue due precedenti operazioni condotte in Messico.
Iniziò così una delle sue più grandi avventure magiche, nel deserto nei dintorni di Bou Saâda, dove per un periodo di circa quattro settimane camminò ed esplorò l’Universo Enochiano al ritmo di un Aethyr al giorno, in alcuni casi anche due.

Si rese conto solamente in anni successivi di avere un particolare legame con questo tipo di Magia in quanto, indagando le sue incarnazioni passate, scoprì di essere una reincarnazione di Edward Kelley,
Vediamo ora dalle stesse sue parole come procedeva per ottenere la Visione:

“… Avevo con me un grande topazio dorato (sistemato in una Croce del Calvario di sei quadrati[2], fatta in legno, e dipinta di vermiglio), incisa con una Croce Greca di cinque quadrati e provvista di una Rosa con 49 petali.

Di solito tutto questo era tenuto in mano. Dopo aver scelto un posto tranquillo, tale da non essere disturbato, prendevo questa pietra e recitavo la Chiamata Enochiana; una volta certo che le forze invocate erano presenti, disponevo il topazio in modo che fungesse in modo non dissimile dallo specchio nella favola di Alice.”


Continua inoltre spiegando meglio alcuni dettagli riguardo l’esperienza del Viaggio e della Visione:

“Avevo imparato a non preoccuparmi di viaggiare in qualsiasi posto desiderato con il corpo astrale. Avevo realizzato che lo spazio non era una cosa in sé, ma semplicemente una conveniente categoria (una delle molte) riferendoci alla quale noi possiamo distinguere tra un oggetto ed un altro. Quando dico di trovarmi in un determinato Aethyr, intendo semplicemente nello stato caratteristico e peculiare della sua natura. I miei sensi ricevevano quindi le impressioni sottili che erano allenati a registrare, divenendo così conscio dei fenomeni di quei mondi, così come gli uomini normali lo sono di questo. Voglio ricordare che quanto ho visto e sentito è stato ripetuto a Frater O.V. che scriveva le mie parole e occasionalmente osservava fenomeni che lo colpivano in modo particolare…”

Sempre nelle sue Confessions riporta come inizio a comprendere l’universalità delle sue visioni:

“Quando raggiunsi Bou Saàda e arrivai al Ventesimo Aethyr, cominciai a capire che queste visione erano, per così dire, cosmopolite. Esse riconducevano tutti i sistemi e le dottrine magiche in un’armoniosa relazione. Il simbolismo dei culti asiatici; le idee dei Cabalisti, ebrei e greci; gli arcani degli gnostici; il pantheon pagano, da Mithra a Marte; i misteri dell’antico Egitto; le iniziazioni di Eleusi; la saga Scandinava; rituali druidici e celtici; tradizioni messicane e polinesiane; il misticismo di Molinos non meno che quello dell’Islam, tutto al proprio posto, senza la minima tendenza al contrasto.”

Questa dettagliata sintesi di tutte le tradizioni avveniva in armonia con l’incedere di un nuovo Potere, un’Energia di carattere universale che già da qualche anno coinvolgeva non soltanto l’Iniziato che stava lavorando con questo sistema magico, ma il mondo intero… l’avvento dell’Eone di Horus. 
 
L’Eone di Horus 

Si è già visto come Dee e Kelley avessero notato una certa tendenza apocalittica nelle comunicazioni angeliche ottenute ed il motivo iniziatico di questo risiede nel principio dei cicli temporali. Ormai è noto a tutti come gli indù dividano il tempo cosmico in diversi cicli temporali l’ultimo dei quali sarebbe il famoso Kali Yuga, nel quale la nostra civiltà si troverebbe in pieno.

Ebbene simili divisioni temporali non sono patrimonio esclusivo della cultura orientale, ma anche i saggi occidentali avevano una visione circolare del Tempo, partendo sempre dal presupposto di un’Età Aurea, che avrebbe lentamente degradato e perduto i suoi valori fino a scendere nella corruzione di una Età del ferro.

L’apocalisse adombrata ai maghi elisabettiani era proprio la svolta temporale verso un’epoca diversa, che gli antichi non esitarono a definire Oscura.
Nell’Occultismo dell’Ottocento questo sentore era molto grande e questo probabilmente spiega anche il grande diffondersi di movimenti e grandi Iniziati che si manifestarono sulla nostra Terra in questo periodo. Tra questi naturalmente vi era Crowley, anche se inizialmente non poteva sapere nulla sul grande ruolo che lui stesso avrebbe giocato in tutto questo. 

Senza entrare troppo nel dettaglio, perché la vicenda richiederebbe una trattazione a sé e si allontanerebbe troppo dal presente articolo, basti dire che nel 1904 e.v. qualcosa accadde… Nelle parole allegoriche di Crowley “il mondo fu distrutto dal Fuoco”.

In parole semplici i moderni studiosi di Magia vedono nell’Equinozio di Primavera del 1904 e.v. il momento in cui è avvenuto un cambio sostanziale nelle Energie che permeano l’Aura del Pianeta, un cambiamento in armonia con le antiche dottrine dei cicli temporali, ma interpretate alla luce di conoscenze gnostiche.
Crowley riprese un tipo di suddivisione temporale settenario, detto eonico, in cui gli ultimi due Eoni passati e quello che si stava per manifestare erano simbolicamente rappresentati dalle energie delle divinità egizie Iside, Osiride e Horus. In questa data avvenne la cosiddetta instaurazione dell’Eone di Horus. La successione eonica spesso viene legata al fenomeno astronomico della Precessione degli Equinozi. 

In ogni ciclo temporale, tradizionalmente, le formule di approccio alla sacralità cambiano in base alle forze predominanti sul Pianeta e chiaramente qui il passaggio stava dalla Formula di Osiride e delle divinità-schiave a quella di Horus, il Figlio Vendicatore.

Considerazioni più tecniche e precise su cosa questo significhi dal punto di vista pratico per chi si incammina in un percorso spirituale le rimando a successive trattazioni e mi riporto rapidamente sul tema enochiano.
Si dice infatti che questo tipo di magia sia estremamente adatta a questo periodo storico/eonico, anzi che le stesse Forze che reggono il Sistema siano forse identiche a quelle che reggono l’Eone.

In ogni caso, come chiunque può capire leggendo anche solo qualche capitolo del testo de “La Visione e la Voce”, l’esperienze vissute da Crowley erano completamente in armonia verso questa nuova interpretazione iniziatica del mondo, di più, lo stavano gradualmente preparando ad esserne il primo portavoce, facendogli conseguire un grado iniziatico elevatissimo, aldilà di ogni immaginazione, aldilà dell’Abisso… 

L’esplorazione degli Aethyr costituì infatti una vera e propria ascesa spirituale per Crowley fino ad arrivare ad un punto cruciale per l’evoluzione di ogni Mago, il limite per ogni essere umano incarnato, aldilà del quale si trascende la condizione umana e si risiede al pari dei cosiddetti Maestri Segreti.
Si può citare il noto autore Kenneth Grant che nella sua opera “Aleister Crowley e il dio occulto” ci fornisce una sintetica definizione del termine “Abisso”:

“Il divario tra il reale e l’irreale, cioè tra il fenomeno e noumeno. Attraversare l’Abisso è l’evento più critico sul Sentiero Spirituale e fare il Giuramento dell’Abisso è la più grave responsabilità che sia mai possibile assumersi. Solamente l’abolizione totale dell’ego, o limitata coscienza individuale, rende possibile un attraversamento coronato da successo”.

Crowley in una sua lettera del 1947 e.v. affronta la questione partendo da un altro punto di vista, forse più chiarificatore:

“A proposito della questione sulla Divinità, è veramente difficile rispondere… Tutto dipende dalla definizione della parola Dio, ma io baso la mia affermazione sul fatto che esistono esseri di una intelligenza e di un potere estremamente superiore a qualunque altra cosa possiamo concepire come umano. […]

Dobbiamo entrare in contatto con queste intelligenze, o dobbiamo sviluppare qualità della nostra mente che siano di questo genere. L’esistenza dell’universo stesso è la prova che dobbiamo farlo. Per semplificare, la Magia è il modo per entrare in contatto con questi Esseri, e il Misticismo il modo per sviluppare la mente sino a uno stato equivalente.”

Lui stesso era riuscito attraverso la Magia ad ottenere un Contatto con queste Intelligenze e per mezzo del Misticismo ad elevare la sua Mente ad un grado tale da trascendere la coscienza umana.

Ecco in estrema sintesi un’avventura spirituale eccezionale, conservata integralmente nello stupendo documento che è il Liber 418, più conosciuto come “La Visione e la Voce”, il resoconto di come un essere umano attraverso l’esperienza e la pratica della Magia Enochiana sia riuscito a raggiungere i vertici dell’Iniziazione.


[1] Fondatore tra l’altro del famoso Ashmolean Museum di Oxford.

[2] Si tratta di riferimenti tecnici a precise istruzioni operative della Magia Enochiana. 
------------------------------------------------------------------------
Articoli correlati:

Benvenuti nell'Antropocene

Benvenuti nell'Antropocene
Guarda il video QUI Leggi l'articolo intero QUI

Reportage fotografico dalla Baviera

Reportage fotografico dalla Baviera
Clicca QUI per guardare tutte le foto
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Nin.Gish:Zid.Da

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Per chi non ha tempo e non vuole leggere, "L'anello mancante dibattito"

Torna all'inizio

Torna all'inizio
Home page