venerdì 19 maggio 2017

Niente di ciò che conta veramente viene raccontato


Onesto, indipendente, giornalismo CORAGGIOSO: Perché le persone risvegliate amano la Notizia Naturale e il Ranger della Salute

(NaturalNews) Non tutti sono pronti ad essere risvegliati nel mondo reale, ma solo per coloro che lo vogliono, NaturalNews è ampiamente conosciuto come il sito web più veritiero, onesto e indipendente del mondo sulla salute naturale. 

Mentre altri siti sulla salute affondano rifiutando di affrontare le grandi questioni che riguardano la nostra civiltà e il nostro pianeta: OGM, lesioni da vaccino, gli herbicidi dei glifosati, la frode del cancro e la corruzione di Big Pharma - qui a Natural News affrontiamo tutti questi problemi con un raro senso di irrequietezza basate e sostenute da autorevoli conoscenze accreditate da scienze di laboratorio radicato con i principi fondamentali della protezione dell'umanità dagli sfruttamenti da parte dei cartelli farmaceutici.

E' facile sviluppare un sito web riportando niente di ciò che conta veramente e questo è quello che trovi in molti siti "mainstream" di salute e nutrizione che non osano mettere in discussione la corrotta istituzione. Al contrario, ciò che è difficile, è quello di creare la più grande rete di notizie mediatiche indipendenti al mondo - che ora comprende oltre 150 siti di notizie indipendenti - dove i dibattiti importanti dell'attuale nostra civiltà sono apertamente esaminati e testati. Questo è ciò che facciamo a Natural News e anche per questo motivo le persone che ci amano sono autori coraggiosi e indipendenti che rappresentano il vero futuro del progresso, dell'innovazione e della medicina avanzata per l'umanità. 

Quest'anno abbiamo ancora più notizie, inclusi altri test di laboratorio sui metalli pesanti in prodotti popolari di uso comune, un elenco sempre più ampio di siti web, di giornalismo rapido indipendente (abbiamo appena lanciato Chemistry.news e Discoveries.news per coprire più argomenti scientifici).
Un crescente personale di scrittori della scienza e della medicina e il lancio di un nuovo studio VIDEO che presto verrà trasmesso in diretta LIVE su importanti annunci e nuovi servizi di informazione.

Grazie per il vostro sostegno durante questo periodo di estrema censura di tutti i media indipendenti e attacchi oltraggiosi da parte di troll e aziende agricole finanziate da Monsanto, che letteralmente e specificamente divulgano notizie naturali con decine di migliaia di falsi account fantoccio gestiti da mezze calze per cercare di screditarci creando la falsa impressione che a noi il pubblico Non piace. In verità, la gente ama le notizie naturali, come evidenziato nel video qui sotto. Il fatto è che Monsanto sta spendendo milioni di dollari per cercare di screditarli, questa è una prova che siamo proprio noi il bersaglio con il nostro giornalismo che ci ha dato un impulso e un approccio impavido per esporre la scienza corrotta dell'industria biotecnologica. 

Con il tuo sostegno, continueremo a portarvi l'onesta verità  e indipendente su tutti i temi della salute e della libertà che contano veramente. Siamo senza paura. Siamo indipendenti. Non possiamo essere comprati, tacitati o intimiditi. Crediamo nell'assoluta libertà del cibo, nella libertà individuale, nell'eliminazione di tutta la criminalizzazione governativa riguardo ai medicinali vegetali (inclusa la cannabis) e dal diritto inalienabile alla scelta medica (libertà sanitaria). Continua a leggere le notizie naturali per gli aggiornamenti quotidiani e acquisti presso il HealthRanger Store per scoprire oltre 600 prodotti per la salute e la cura personale verificati da laboratorio che aiutano a supportare l'operazione.
Link alla fonte: http://www.naturalnews.com/
Traduzione e adattamento: Nin.Gish.Zid.Da 

giovedì 18 maggio 2017

Trascendenza o Atrofizzazione della Mente Umana?

 

Psicologia della razza umana

Il Filmato sotto esposto (qui trascritto nda) spiega come funziona la mente Umana e come è possibile Manipolarla per raggiungere un determinato obbiettivo, influenzando le masse o per meglio dire il Gregge Umano di questo Pianeta!

Forse è per questo motivo che la serie Visitors è stata interrotta...era troppo evidente che metteva alla luce ciò che opera nell'ombra e quindi potenzialmente poteva risvegliare le Coscienze pronte ad essere svegliate e quindi liberate dalla Manipolazione Mondiale che stanno applicando!In un momento di profonda crisi, chi vorrebbe un Salvatore? 

Nelle giuste condizioni e con un po di tempo, la gratitudine diventa Adorazione o peggio Devozione. Il nostro senso di smarrimento di fronte alle "Catastrofi", e la smarrita capacità di comprendere il mondo ci rendono pedine manipolabili da chi usa queste tragedie come opportunità. 
 
PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE 

Ogni aiuto che riceviamo, genera due aspetti fondamentali, Devozione appunto e, l'altro aspetto è la Ricattabilità. L'opposizione rafforza la maggioranza.

La Tecnologia come nuova religione

Ma che cos'è la Tecnologia? In greco "tekhnologhia" significa: Trattato, grammatica di una lingua. Ad esempio, le Api per comunicare hanno sviluppato una tecnologia interna, capace di leggere le frequenze e le vibrazioni, senza far uso di qualche linguaggio. Ma tutte le scoperte e i mille modi "Fisici" di comunicare, dal Pc, al Cellulare, non fanno altro che atrofizzare queste nostre possibilità.

L'uomo vuole trascendere, Vuole andare sempre oltre, ed è una dote Sacra che ci ha portato lontano, ma stiamo atrofizzando l'empatia a vantaggio di una tecnologia estrema a noi e da cui siamo dipendenti.

La Dipendenza porta a due aspetti. La Dipendenza porta alla paura del distacco, e la paura porta alla manipolazione. La paura, la disperazione, l'odio, sono emozioni di bassa frequenza, le sensazioni che hanno picchi emozionali più tenui, insieme alla consapevolezza portano all'azione consapevole.

Chi conosce le nostre emozioni, è di conseguenza le nostre reazioni, può controllarci e manipolarci semplicemente toccando i nostri punti deboli, giocando con le nostre Reazioni Prevedibili, che mancano di consapevolezza.

La Paura è l'arma che tutti noi usiamo per raggiungere certi scopi (pensate all'uomo nero che viene raccontato ai bambini per non fargli fare certe cose, o all'inferno per chi va in chiesa) e sa bene come usare queste Paure per poterci Controllare.

La mente è un grande mezzo ma se non la conosciamo bene diventa una prigione, cominciamo quindi a studiare noi stessi, la nostra psicologia, rafforziamo la "VISTA" del nostro Osservatore interno, siamo prima di tutto Esseri Spirituali, non siamo macchine.

Agiamo il più possibile con Amore Incondizionato. Diamo al Cuore il timone della Mente. E manteniamo la Fede in questo principio Universale. Ma non facciamoci Illudere da Falsi Profeti, da false Correnti Spirituali che promettono la Pace e la Gioia, escludendo la Sofferenza e la fatica 

NEW AGE 

Questo è il tempo in cui l'Odio verrà mascherato da Amore, parlerà come un DIO sapiente e saggio, e sarà la MENTE il suo vero obiettivo. Addestriamo il Cuore, l'Empatia e la nostra FEDE nell'Universo.


Trascrizione Video a cura di Nin.Gish.Zid.Da

mercoledì 17 maggio 2017

Global Warming: miti, bufale (e soldi facili)

Global Warming: miti, bufale (e soldi facili)

Posted By Massimo Lupicino
 
Oggi parliamo di Richard Lindzen, la criptonite del salvamondo-medio: ce le ha tutte lui. Innanzitutto è uno scettico, o un negazionista come preferisce chiamarlo con disprezzo il salvamondo in questione. In secondo luogo è un combattente, uno che scende in campo con la forza delle sue idee e senza paura di sfidare i sepolcri imbiancati del politicamente corretto con iniziative anche clamorose, come la petizione al presidente USA per il ritiro dalla Convenzione dell’ONU sul Climate Change. Ma soprattutto, è uno scienziato con un curriculum di tutto riguardo: fisico dell’atmosfera, professore di Meteorologia al MIT per 30 anni e autore di più di 200 tra pubblicazioni e libri. Per giunta, è anche un raffinato divulgatore che si serve delle sue conoscenze per affondare i dogmi antropo-serristi con una leggerezza e un’ironia che dall’altra parte della barricata non hanno mai trovato ospitalità.

Riflessioni

Pochi giorni fa è uscito un articolo scritto dallo stesso Lindzen, che tradotto in italiano suonerebbe come “Riflessioni sulla Narrativa del Climate Change”. L’articolo è stato pubblicato sul Merion West, una piccola gemma nella galassia dell’informazione online che si permette il lusso di pubblicare pezzi scritti da 3 diverse prospettive politiche: destra, centro e sinistra, servendosi di contributi di studenti, accademici, politici o attivisti di diversa estrazione. Proprio come i giornali mainstream italiani, insomma.

L’invito è a leggere direttamente il pezzo in questione. Per chi non avesse dimestichezza con l’inglese, mi permetto di farne un sunto qui di seguito. 

  • Il mito del 97%
Il mito in questione soddisfa il bisogno psicologico di tante persone di sentire di essere “dalla parte giusta”, ed è stato smontato sul WSJ da Joseph Bast dell’Hertland Institute e da Roy Spencer dell’UAH [Spencer è un altro nemico del popolo salvamondo, a causa dei dati satellitari non-taroccati che gli sono probabilmente valsi una salva di proiettili sulla finestra del suo ufficio in occasione della “Marcia per la Scienza”, ché notoriamente i proiettili verdi non fanno male, anzi profumano e hanno una bassa carbon footprint].

Uno dei tanti punti che vengono contestati al mito del consenso sta nel fatto che agli scienziati era stato chiesto se concordassero sul fatto che la CO2 è aumentata, che la Terra si è scaldata un pochino, e che l’uomo può aver avuto un qualche ruolo in questo. Domanda alla quale chiunque può rispondere di sì, senza per questo avallare posizioni catastrofiste. Per non parlare della scarsa rappresentatività del campione esaminato e della tendenza generale a sparare numeri a casaccio sull’argomento, come quelli citati dal Christian Science Monitor che arriva a sostenere che di 70,000 articoli pubblicati tra il 2013 e il 2014, solo 4 sostengono che l’uomo non sia responsabile del global warming. Numeri senza senso e sbugiardati persino dallo stesso IPCC.

Lindzen sottolinea che le statistiche sulle pubblicazioni non possono comunque esulare dal fatto che la grandissima parte della ricerca in campo climatico è sponsorizzata dai governi, prevalentemente al fine di corroborare l’ipotesi antropogenica [ché il terrorismo procura voti, mentre il buon senso li fa perdere]. In un ambiente del genere, promuovere studi o ricerche che vanno nel senso opposto al mainstream e all’orientamento stesso dello sponsor equivale ad una missione suicida, che stroncherebbe le velleità di carriera di qualsiasi ricercatore.

  • Il mito dell’anno più caldo di sempre
Lindzen comincia col sottolineare che ogni progetto di demonizzazione si basa sull’identificazione di un male assoluto, in questo caso il caldo. Eppure non risulta che i pensionati più facoltosi vadano a svernare in Artico quanto piuttosto in Florida o alle Hawaii. Allo stesso modo la “velenosa” CO2 viene pompata nelle serre per favorire la crescita delle piante e aumentarne la produttività.

Segue una sezione piuttosto lunga e articolata in cui si fa notare come dal 1998 le temperature siano rimaste sostanzialmente stabili. Visto che nel 1998 è stato stabilito un record del caldo, consegue che tutti gli anni seguenti, a fronte di temperature sostanzialmente stabili su quei livelli, siano stati battezzati come “anni più caldi”. A nessuno, però, è parso altrettanto interessante il fatto che la stabilizzazione delle temperature implicasse l’esistenza di una forzante di intensità paragonabile a quella antropica, e di segno opposto. In altri termini, se la CO2 aumenta e le temperature rimangono stabili, come risolviamo il problema? [Karl l’ha risolto a secchiate, ma i dati satellitari continuano a dargli torto]

Segue una sezione in cui si discute dei margini di incertezza nelle misure e nelle analisi, e della tendenza diffusa ad usare questa incertezza per dare una rappresentazione grafica dei dati più affine alla narrativa dominante. Se ne riparlerà più avanti, a proposito del solito Karl et al.

Un ulteriore paragrafo è dedicato alla sensibilità climatica all’aumento di CO2: Lindzen fa notare come questa sia notevolmente inferiore a quanto stimato dai modelli (Fig.1, colonna rossa vs. colonne grigie).


 Fig.1: Osservazioni Vs. Previsioni

Il finale di questa sezione, beffardo, è dedicato alla mitica hockey stick di Mann e, soprattutto, all’infame studio di Karl et al., citato come esempio di utilizzo in malafede dei margini di incertezza nelle misurazioni. Peccato che tale studio, pur criticatissimo nelle sue assunzioni di base, non sia riuscito comunque a far fare bella figura ai modelli climatici usati dall’IPCC: su un totale di 108 di questi modelli prodotti tra il 1998 e il 2014, il grande sforzo di Karl et al. relega il supposto aumento di temperatura globale ad un misero 2.4o percentile (Fig.2). Tante secchiate per nulla, è proprio il caso di dire. 


Fig. 2: Tante secchiate per nulla.

  • Il mito degli eventi estremi
Chiunque si occupi di meteorologia sa che gli eventi estremi si verificano ovunque, con cadenza pressoché quotidiana. La tentazione di attribuirli al climate change è quindi platealmente disonesta. Roger Pielke Jr. ha scritto un libro in cui si dimostra che non esiste un trend definito in nessuna tipologia di evento estremo, semmai un trend verso la diminuzione degli stessi. Cosa del tutto in linea, per altro, con il fatto che un pianeta che si scalda vedrebbe diminuire il gradiente termico tra poli e regioni tropicali, con conseguente diminuzione dei fenomeni estremi e dell’instabilità baroclina – che di quel gradiente è conseguenza e che di quei fenomeni è una delle cause scatenanti.

La teoria secondo cui i fenomeni estremi siano in aumento è semplicemente falsa ed infondata ed è utilizzata con l’unico scopo di sostenere la narrativa del disastro imminente, al fine di spaventare la gente.
  • Innalzamento del livello del mare
Lindzen fa notare che l’innalzamento del livello del mare è legato molto più a dinamiche tettoniche che a presunti riscaldamenti globali. Dopo aver fatto notare che l’aumento del livello dei mari è di entità trascurabile Lidnzen conclude, beffardo, che gli investimenti di Al Gore e Susan Solomon (ex-dirigente all’IPCC) in proprietà immobiliari fronte mare sono la pistola fumante dell’inesistenza del problema: se non ci credono nemmeno loro… 
  • Ghiacci artici
Le serie di misurazioni satellitari dei ghiacci artici parte dal 1979. Un tempo infinitesimo se paragonato alle dinamiche di evoluzione delle temperature terrestri. Pretendere di linearizzare l’andamento dell’estensione dei ghiacci su un intervallo così breve è come voler linearizzare l’andamento delle temperature usando come intervallo di riferimento quello compreso tra alba e crepuscolo di un singolo giorno: la conclusione sarebbe che nel giro di pochi giorni saremmo in un forno. I modelli stessi di estensione dei ghiacci artici, del resto, brancolano nel buio e sfornano previsioni talmente diverse tra loro da essere, semplicemente, inutilizzabili.

Al solito, eventi tutt’altro che catastrofici vengono presentati come esiziali per l’umanità, al fine di sostenere la narrativa del disastro imminente. Ad esempio, l’uomo ha sempre sognato di poter attraversare i Passaggi a Nord-Ovest ma oggi, misteriosamente, quella che sarebbe una buona notizia per tanti motivi, diventa la prova del fatto che moriremo tutti. Citando Mencken, Lindzen conclude che lo scopo dei politici è spaventare la gente al punto da portarla a reclamare con forza l’intervento salvifico dei politici stessi. Un’arte che l’ambientalismo ha portato in questi anni alla sua massima espressione.
  • Il mito degli orsi polari
La narrativa ambientalista salvamondista ama sottolineare come gli orsi bianchi siano minacciati dal climate change. Eppure esiste una banale correlazione tra la conta degli orsi polari e la pratica della caccia: quando è consentita, diminuiscono; quando è vietata tornano ad aumentare [al solito, in barba al Rasoio di Occam, il salvamondo coltiva spiegazioni astruse e sgangherate laddove ce ne sono di assolutamente ovvie alla portata: gli orsi non li ammazzano i cacciatori, ma la CO2 che scalda la Terra, scioglie il pack e fa annegare l’orso].

Lindzen conclude sostenendo che non esiste alcuna prova che un clima piu caldo arrechi danno ai simpatici plantigradi, tanto più che questi sono in grado di nuotare per distanze superiori a 100 miglia. Abbastanza da trovare un nuovo frammento di banchisa a cui aggrapparsi, se non la terraferma stessa.

Conclusione
 
Dopo aver proposto un paio di interessanti hyperlink relativi ad altri due miti cari ai salvamondo (l’acidificazione degli oceani, e lo sbiancamento dei coralli) Lindzen passa alle conclusioni:
  • Oggi si attribuisce alla CO2 e al relativo global warming qualsiasi evento infausto, sfidando il buon senso e il senso stesso del ridicolo. Ad esempio, la “velenosa” CO2 è talmente tossica che livelli superiori di 10 volte (e oltre) a quelli atmosferici sono comunque ritenuti sicuri per l’uomo [per non parlare degli effetti ovviamente benefici per le piante e per l’agricoltura in generale].
  • Il circo della politica salvamondo ha speso risorse enormi per cercare di contenere temperature e CO2, per altro fallendo miseramente nel raggiungere l’agognato obbiettivo. Fallimento provvidenziale, alla luce dell’evidenza che aumenti di CO2 e temperature terrestri sono decisamente più benefici che dannosi per l’uomo. Resta, tuttavia, l’immane spreco di risorse dilapidate per una causa sgangherata, alla luce delle tante cause più giuste e più urgenti di questa, sul nostro pianeta.
  • Un raddoppio del tenore di CO2 in atmosfera ha un peso pari a circa il 2% del bilancio energetico terrestre. Ritenere che questo 2% legato ad una singola variabile prevalga sull’infinità di fattori che influenzano il clima terrestre equivale a credere nella magia. Eppure vi raccontano che credere a questa assurdità equivale a credere nella “scienza”. C’è qualcosa di palesemente sbagliato in questa presunzione, conclude Lindzen, perché la scienza è una modalità di indagine conoscitiva, e non una religione.
 …E Fatti Alternativi

Come d’abitudine concludiamo questo articolo con qualche fatto alternativo, anzi con una riflessione alternativa. Negli stessi giorni in cui Lindzen scriveva l’articolo in questione, l’ex-presidente degli Stati Uniti preparava il discorso di 45 minuti da tenere a Milano e che sulla base del tariffario fissato di recente, dovrebbe avergli fruttato all’incirca 400,000 dollari. Un discorso all’insegna delle fake news: o perché francamente indimostrabili, come il mito del global warming che fa migrare milioni di persone [altro affronto ridicolo al già citato Rasoio di Occam: la gente emigra in massa e improvvisamente perché le temperature aumentano di qualche decimo di grado in 30 anni, e non a causa degli esiti disastrosi di rivoluzioni più o meno colorate]. O perché clamorosamente false, come l’incredibile affermazione che a causa del global warming i raccolti stiano diminuendo e il costo del cibo stia aumentando.

Dell’aumento spettacolare della produzione agricola russa abbiamo già parlato. Ma la clamorosa fake news per ascoltare la quale 3,500 persone hanno pagato 850 euro a cranio è tutta nel grafico in calce a questo articolo, che mostra l’andamento dei prezzi sul mercato dei futures del frumento: crollati del 50% in 4 anni a causa dell’elevata offerta. Se questo è l’effetto dell’incremento della CO2, non ci resta che bruciare montagne di carbone per avere pane e pasta gratis per tutti.

È tutto in questo grafico, il senso della narrativa sul global warming: 45 minuti di discorso infarcito di bufale climatiche valgono il totale degli stipendi di una vita da ricercatore.

Follow the money: lunga vita al global warming.


_______________________________________


Raffreddamento mari settentrionali in corso
Pubblicato da Alessio
Leggi l'articolo QUI 

martedì 16 maggio 2017

Stelle Cadenti

 

I 5 stelle stanno perdendo la loro qualità migliore: la coerenza


Se vanno avanti così i 5 stelle non vinceranno mai le elezioni (con margini sufficienti per andare al governo, intendo) perché non hanno più il coraggio delle proprie idee. Prendiamo ad esempio la posizione ambigua, e sostanzialmente contraddittoria, che hanno assunto di recente riguardo al problema dei vaccini.

Ospite della Gruber un paio di settimane fa, Alessandro Di Battista si è sentito fare una domanda-trabocchetto da una giornalista di Sky-TV: "Lei vaccinerà suo figlio [che sta per nascere, ndr]?" "Certamente" ha risposto Di Battista senza esitazioni, e dimenticandosi di aggiungere una qualunque obiezione rispetto all'obbligatorietà dei vaccini. In altre parole, Di Battista ha voluto far passare il messaggio che "per i 5 stelle i vaccini, così come sono somministrati oggi, non rappresentano un problema".

Peggio di lui ha fatto Luigi Di Maio, che pochi giorni dopo ad Harvard ha dichiarato: "I vaccini in Italia sono obbligatori per legge. Noi non abbiamo nessuna intenzione di eliminare questa obbligatorietà. Per noi sono fondamentali, e vogliamo promuovere il più possibile la cultura dell'informazione".

Ma scusa un attimo, caro Di Maio, che cosa ce ne facciamo noi dell'"informazione", se poi tanto i vaccini restano obbligatori?

Questa lampante contraddizione nasconde una evidente paura che ha assalito i 5 Stelle da quando è esplosa la polemica sui vaccini. Messi sotto attacco da ogni angolo (compreso il New York Times, che non è poco), e accusati di essere anti-vax in modo categorico, i 5 Stelle non hanno trovato di meglio che fare una violenta retromarcia, per andare a nascondersi dietro ad una posizione palesemente allineata con il pensiero mainstream.

La stessa cosa è successa con l'Euro. Inizialmente i 5 Stelle denunciavano apertamente la moneta unica come evidente strumento per tenere in schiavitù le diverse economie nazionali, ma da un po' di tempo a questa parte le loro posizioni si sono progressivamente annacquate, al punto da non essere più distinguibili dal pensiero mainstream.

Il problema dei 5 Stelle è molto chiaro: quando sentono di poter diventare vulnerabili su un certo argomento, o fanno una netta marcia indietro (come nel caso dei vaccini) oppure annacquano talmente le loro posizioni (come nel caso dell'Euro) da finire per assomigliare a tutti gli altri.

Ma a questo punto a cosa servono i 5 Stelle? Se da partito di rottura stanno diventando lentamente allineati con gli altri su tutte le questioni più importanti, tanto vale votare Berlusconi oppure Matteo Renzi, no?

Purtroppo i 5 Stelle seguono questa strategia convinti di poter conquistare più voti "fra gli indecisi", ovvero fra coloro che sarebbero magari disponibili a votare per loro, ma che ne temono alcune posizioni troppo estreme. Ma in realtà avviene l'esatto contrario: l'indeciso rimane comunque indeciso (a causa delle posizioni poco chiare dei 5 Stelle), mentre chi prima li appoggiava apertamente rischia di sentirsi tradito dai loro voltafaccia, e di disamorarsi di questo movimento.

Prendiamo ancora l'esempio dei vaccini: quante madri credono di aver conquistato, dicendo che "l'obbligo delle vaccinazioni non verrà messo in discussione"? Pochissime, in realtà, perché comunque le madri che già sono favorevoli all'obbligo sono certamente persone che non votano 5 Stelle. E quante invece ne avranno perse? Moltissime, a mio parere, e cioè tutte quelle madri che speravano in una rimozione dell'obbligo vaccinale, proprio per poter decidere in piena libertà sul futuro e sulla salute dei propri figli.

Quando ci si trova di fronte ad argomenti controversi non bisogna arretrare "per paura del nemico", ma bisogna andargli incontro sostenendo con coraggio le proprie idee, in modo documentato ed informato.

Io voglio poter votare per un movimento che sostiene apertamente e coraggiosamente quello che è giusto, documentando e argomentando in modo adeguato le proprie posizioni. Non me ne faccio nulla invece di un movimento che ha paura di tutto e di tutti, nascondendosi dietro ad un filo d'erba ogni volta che rischia di essere attaccato.

Altrimenti, davvero, evviva la Democrazia Cristiana. 

lunedì 15 maggio 2017

Iperrealismo

 
Image Credit: WarnerBros. 

Sei pronto per la Matrice? Una ditta con sede a Londra 
vuole creare una vera MATRIX 

Sei pronto per la Matrice? Una ditta di Londra, che ha lavorato per diverse città in tutto il mondo dove ha creato simulazioni virtuali per migliorare la pianificazione urbana, ha ricevuto finanziamenti per andare avanti: creare una "matrice" quasi indistinguibile dalla realtà.

Che cosa potrebbe andare storto? 

Secondo l'impresa Improbable, i loro esperti IT hanno sviluppato un software che può essere utilizzato per tutto, sia per il gioco che per creare nuovi mondi che gli esseri umani possono vivere nell'utilizzo di cuffie auricolari.

È interessante notare che il conglomerato IT giapponese SoftBank ha deciso di dare a Improbable una spinta economica, fornendo loro un giro di finanziamenti valutati a circa 1 miliardo di dollari. 

Herman Narula, CEO di Improbable ha dichiarato: "Crediamo che la prossima fase di calcolo sarà la nascita di mondi virtuali su vasta scala che arricchiscono l'esperienza umana e cambino la nostra comprensione del mondo reale". 

Il primo prodotto di Improbable, SpatialOS, è descritto come un sistema operativo per sviluppare simulazioni di dati su larga scala, consentendo la creazione di mondi virtuali e sistemi di dati orientati a diverse aree di comportamento come la difesa, l'economia, il traffico e tra gli altri l'intrattenimento. L'azienda lo usa per creare simulazioni del mondo reale.

 
Credito: Il film Matrix 

L'azienda sostiene che il suo sistema operativo spaziale potrebbe consentire al piccolo sviluppatore di costruire simulazioni MASSIVE nonostante le risorse e le infrastrutture potenzialmente esenti.

Narula ha dichiarato: "Stiamo già lavorando a progetti con aziende di telecomunicazioni, governi e altri clienti aziendali per esplorare la capacità di simulazioni massive e dettagliate per guidare decisioni migliori utilizzando dati reali e sperando di implementarli di più in futuro". 

Ma riflettendo un attimo, cosa succederebbe se fossimo già in una matrice? Del tipo, una Matrice, dentro una Matrice all'interno di un'altra Matrice.

Durante la conferenza sui codici nel 2016, l'esperto di SpaceX e Tesla, Elon Musk, ha affermato che "le probabilità che non siamo in un universo simulato è di un miliardo".

Rich Terrile, uno scienziato della NASA del Laboratorio di Propulsione dei Jet, ha dichiarato: "Se si progredisce al tasso attuale sulla tecnologia tra alcuni decenni nel futuro, molto rapidamente saremo una società in cui esisteranno e vivranno abbondantemente molto più entità artificiali che esseri umani." 

"Se in futuro ci saranno molte più persone digitali che vivono in ambienti simulati di quanto non sia oggi, allora che cosa ci impedisce di pensare che non lo facciamo già?"  

I Motivi di credere che l'universo sia una simulazione include il fatto che si comporta matematicamente e si divide in pezzi (particelle subatomiche) come un gioco video pixelato. Terrile ha detto: "Anche le cose che pensiamo come continuo-tempo, energia, spazio e volume hanno tutti un limite finito alle loro dimensioni. Se è così, allora il nostro universo è computabile e finito. Queste proprietà permettono di simulare l'universo."

Inoltre ha aggiunto: "Molto francamente, il fatto che non stiamo vivendo in una simulazione, è una circostanza straordinariamente improbabile". Quindi chi ha creato questa simulazione? "Il nostro futuro io", disse Terrile. Ma gli approcci di film come The Matrix (1999) o di serie come Black Mirror (2011), non sono una cosa relativamente nuova. 

I filosofi di un lontano passato hanno messo in discussione il livello della realtà del nostro mondo e / o hanno predetto come avrebbe portato ad una iperrealitā dove nulla è del tutto originale.

Come ha scritto il filosofo Jean Baudrillard nel suo lavoro Simulacraand Simulation (1981): "Il reale è prodotto da cellule miniaturizzate, matrici e banche di memoria, modelli di controllo, e di questi tempi può essere riprodotto in un numero indefinito. Non ha più bisogno di essere razionale, perché non si misura più contro un esempio ideale o negativo. Non è più che operativo. In realtà, non è più il vero reale, perché nessun immaginario lo avvolge più. È un iperrealismo, prodotto da una sintesi radiante dei modelli combinatoriali in un iperspazio senza atmosfera".

Così, mentre alcuni vogliono costruire una Matrice, altri pensano che siamo già in una e stiamo cercando un modo per uscire da essa.


Traduzione e adattamento Nin.Gish.Zid.Da
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Nin.Gish:Zid.Da

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Torna all'inizio

Torna all'inizio
Home page