Dissonanza cognitiva

<strong>Dissonanza cognitiva</strong>
I quattro esempi del Dottor Roberto Slaviero

giovedì 28 luglio 2011

"fine dei giorni"


(H Ahrit Hayamim): nome biblico, utilizzato per la prima volta nell'oracolo di Giacobbe per indicare il futuro più remoto, ma usato sopratutto dai profeti per descrivere un distante Futuro Messianico, quando il Male sarà scomparso dalla Terra e regneranno pace e giustizia - ma non senza aver vissuto prima un cataclisma terribile, un'apocalisse; ci sarà poi un Nuovo Inizio e tutte le nazioni si recheranno a Gerusalemme per venerare Yahwhe.

Secondo il profeta Geremia, Yahwhe aveva programmato quella fine sin dall'inizio dei tempi; il profeta Isaia considerava "l'inchinarsi" e il "prostrarsi" di fronte a Marduk e Nabu (suo figlio) come passi essenziali per riavvicinarsi al "Regno di Dio"; e il profeta Osea affermava che "il Regno di Dio" tornerà alla "Fine dei Giorni" attraverso la "Casa di Davide", a Gerusalemme, sul Monte del Tempio.

I profeti della Bibbia affermavano anche quel che stava per accadere era stato programmato da Dio: "Io dal principio annunzio la fine e, molto prima, quanto non è stato ancora compiuto" diceva Dio a Isaia (46, 10).

ZS (Zecharia Sitchin)ha sottolineato che "la Fine dei giorni" e "il Giorno del Signore", profetizzati e in genere considerati dagli studiosi come la stessa serie di eventi, sono invece avvenimenti completamente diversi: il Giorno del Signore era il ritorno anticipato di Nibiru, che si verificò nell'arco temporale della Bibbia, mentre il tempo della Fine dei giorni messianica non è stato rivelato nemmeno nel libro di Daniele della Bibbia ebraica, e continua a restare avvolto nel mistero.

Ne il giorno dèi , ZS, prendendo in esame diverse predizioni antiche e moderne, è giunto alla conclusione che l'espressione "tempo tempi e la metà di un tempo" che un angeli disse a Daniele fa  riferimento a un tempo zodiacale.

Precessione Terrestre

Ere zodiacali:
è nata a Sumer l'osservazione della levata eliaca nel giorno dell'Equinozio di primavera, per determinare (quando si può ancora osservare il cielo stellato) quale costellazione zodiacale si vede sullo sfondo, Finché alla levata eliaca si vede la costellazione del Toro (come ai tempi del calendario sumero) si dice che ci si trova "nell'Era del Toro"; quando lo sfondo comincia spostarsi nella costellazione dell'Ariete, si dice allora che è iniziata "l'Era dell'Ariete", ecc.

Mentre matematicamente un'Era Zodiacale dura 2.160 anni (72 X 30 = 2.160, se si effettuano delle osservazioni , si noterà che le "ère" hanno lunghezza diversa, perché le costellazioni occupano segmenti diversi del cielo. E nel XXI° secolo a.C. proprio quella differenza rappresentò un enorme problema nei conflitti con Marduk per il turno di regnare sulla Terra che a suo tempo era stato stabilito dal consiglio dei dodici dèi Anunnaki con l'approvazione di Anu. 

Infatti in quella data, si verificò un ritardo nel passaggio dallEra di Enlil, l'Era del Toro, a quella di Marduk, ossia quella dell'Ariete. Dal punto di vista prettamente matematico, questo orologio zodiacale elencava le ère in questo ordine (tutte date del periodo prima di Cristo): Leone 10860-8640; Cancro 8640-6480; Gemelli 6480-4320; Toro 4320-2160; Ariete 2160-0; poi i Pesci da 0 a 2160.

Secondo Beroso, le tre ère zodiacali erano momenti di svolta epocali negli affari di uomini e dèi - un'affermazione, questa, che trovava conferma nella storia, nonché nel fatto che vennero riportate alla luce tavolette ,matematiche sumere che elencavano i multipli di 12.960 (2.160 X 6), come frazioni del numero 12.960.000 (2.160 X 6.000).


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